Esperimenti

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Stampa lith

La stampa Lith viene definito con queste parole: una stampa costituita da alti contrast, dove solo i neri e bianchi sono visibili e toni grigi sono stati eliminati.

Tuttavia, vi posso assicurare che è molto più di quanto si può leggere sul web. La stampa lith è un’interpretazione dello scatto che crea un risultato quasi inaspettato e non del tutto controllabile.

Uno dei elementi importanti nella stampa lith è la scelta del negativo. I negativi con un alto contrasto di solito funzionano meglio rispetto a un fotogramma a basso contrasto. Tuttavia, scegliere un negativo poco contrastato e stamparlo con questa tecnica potrebbe dare dei risultati interessanti e davvero inaspettati, specialmente nelle zone chiare della stampa. In queste zone succede quello che chiamiamo “infectious development”. Cioè le parti chiare della stampa sembrano infettate da un grigio molto scuro o un nero che sembra avanzare sulla superficie della stampa.

Come dicevo, la stampa lith è poco controllabile perché l’artista, spinta dalla curiosità, a volte non tira fuori la carta fotografica dal liquido di sviluppo quando i neri sono raggiunti la profondità desiderata come viene indicato nei manuali. ma vuole scoprire che cosa succederebbe se la carta rimanesse cinque secondi in più nel liquido e tante volte quei cinque secondi di curiosità gli porta a rifare tutto il processo da capo.

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Mordancage

un’altro metodo per modificare la stampa fotografica è appunto mordancage. Questo processo affascinante avviene solo alla fine della stampa; cioè, quando la stampa è già pronta. 

Anche in questo caso la scelta d’immagine è molto importante: le stampe che contengono ampi spazi di nero sono quelle adatte perché la soluzione di mordancage agisce solamente sulle zone nere dell’immagine. 

La stampa viene immerso nella miscela fatta da cloruro di rame, acqua ossigenata e acido acetico puro. questa fase del processo sbianchisce l’immagine quasi totalmente. La stampa ormai quasi del tutto bianco passa nel liquido di sviluppo come nella prima fase di stampa. La magia inizia in questa fase: le zone nere della foto cominciano a staccarsi dalla carta. 

nella fase finale la carta viene immersa nell’acqua e i veli neri staccati iniziano a galleggiare e muoversi. E’ in questa fase che il fotografo può conservare questi veli neri e posizionarli secondo il suo gusto o eliminarli e creare un’immagine del tutto nuovo.

I veli sono leggeri e delicati e quindi possono rompersi facilmente. Ma guardarli nuotare e poterli modificare e riposizionare sulla carta non ha prezzo. Un processo affascinante e creativo che l’artista può utilizzare al proprio vantaggio e tramite il quale esprimere il suo pensiero creativo.